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Come diventare Freelance: 3 obiettivi se vuoi vincere

Se dovessi descriverti come diventare freelance di successo potrei parlarti ore ed ore di chi è che ce l’ha fatta, quali fortune ha avuto nel suo percorso, i dettagli tecnici che sono stati importanti per lui, chi e che cosa lo ha aiutato e quanto ha impiegato per arrivarci.

 

In realtà c’è una strada più breve. Un percorso che, indipendentemente dal settore lavorativo, accomuna tutti i freelance che hanno avuto successo.

 

Perché scrivo questo articolo: voglio condividere con te quello che ho capito in anni di professione, anni fatti di testate contro muri, scelte sbagliate e continue revisioni di percorso.

 

Se avessi letto questo articolo qualche anno fa sarei sicuramente saltato dalla sedia e avrei iniziato da subito a lavorare sui 3 obiettivi che sto per descrivere.

Essere Freelance: Questione di obiettivi

 

Anni fa, quando mi sono licenziato dalla web agency per la quale lavoravo, pensavo che fare il freelance mi avrebbe liberato dai meccanismi capo-dipendente, dai cartellini e dal fatto che oggigiorno sei quasi diventato “il tuo lavoro”. In effetti fu così.
Allo stesso tempo però, avevo una paura enorme di non potercela fare, sapevo che i freelance sono persone competitive: gente che vive di sfide.
Leggere di persone che prima di farcela hanno messo a repentaglio famiglia e amicizie, rischiando di perdere tante cose belle della propria vita mi intimoriva, ma ormai avevo preso la decisione.

 

Così, come molti, ho iniziato il mio percorso rimboccandomi le maniche ed evitando di rimuginare troppo sulle scelte. Questo, fino a quando è arrivato il giorno dove ho realizzato che: pur trovando le risposte a tante domande, non sai mai se ti stai ponendo quelle giuste.

come diventare freelance di successo

 

Oggi grazie ai motori di ricerca puoi trovare risposte a tante domande, talmente tante che è la domanda stessa a diventare un problema, e nel mio caso, gli obiettivi che mi ero posto lo erano.

 

Anche se le domande che mi ponevo all’inizio non erano così male,
mancavano di obiettivi.

Arrivi a farti le domande sbagliate perché non hai focalizzato i tuoi obiettivi, se non hai focalizzato i tuoi obiettivi è perché non sai dove stai andando, e se vuoi diventare un freelance è proprio necessario che tu lo sappia sin dall’inizio.

Se non hai un piano finirai nel piano di qualcun altro (cit.)

Ho capito l’importanza di questo a mio discapito, quindi non fare il mio stesso errore!

Per un freelance o un aspirante tale, capire questo il prima possibile può essere la chiave di volta, stai infatti per comprendere che le attività professionali, in particolare quelle dei freelance hanno tutte 3 obiettivi e non pensare che siano i banalissimi “soldi & potere”.

Non tutti te lo diranno ma: ci sono 3 obiettivi se vuoi vincere

 

Proprio così, i freelance per avere successo non si basano soltanto sul “fare bene il proprio lavoro” o sul “fare un buon prezzo al cliente” ma generalmente inseguono 3 obiettivi ben precisi:

 

  1. Specializzarsi in qualcosa di unico
  2. Raggiungere risultati per i quali sarà riconosciuto
  3. Creare Rendite

 
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1. Specializzarsi in qualcosa di unico

 

Se c’è una categoria veramente odiata nel genere umano è quella dei tuttologi, gente che sa tutto di ogni cosa, ma con la buona probabilità ogni volta che si materializza in pubblico, di spararle grosse sul tutto e sul nulla.
Sia chiaro, non odio i tuttologi, ma caspita se mi rendo conto dei loro limiti!

 

Semmai, ho sempre visto le persone ammirare lo specialista della disciplina olimpica di turno, oppure ho visto fare apprezzamenti sinceri sull’operato di specialisti medici o di individui fortemente specializzati in una materia, alla hanno dedicato tutti i loro sforzi. Questo me l’ha insegnato la vita, i libri e le esperienze che ho fatto.

 

La verità è che, anche se “variare sul tema” è bello e stimolante, il vero valore per gli altri lo raggiungi nella pratica se sai fare una particolare cosa veramente BENE.

 

Dire io mi occupo di web o dire “imposto webserver amazon con soluzioni specifiche per studi dentistici” fa una bella differenza, come dire “faccio il copywriter” è ben diverso da dire sono “specializzato nella stesura di FAQ e help pages specifiche per il settore storage”.

 

Rimane soltanto da chiedersi se quella specifica nicchia – ovvero quel micro-settore/mansione a cui ti rivolgi – ha senso o meno.

 

Quindi, trova la tua specialità, possibilmente dove sei tagliato e dove puoi mettere tutta la tua passione; non mollare ed un giorno sarai tra i migliori. Ma ciò devi porlo come obiettivo CONCRETO.
 
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2. Raggiungere risultati per i quali sarà riconosciuto

 

C’è poco da fare, dal campione sportivo al musicista tutti cerchiamo un risultato che sia tangibile e riconosciuto da tutti. Il freelance che vince è quello che cerca subito il risultato, lo ottiene e lo comunica correttamente.

 

Un’altra parte di freelance, invece, odia ridurre tutto il suo lavoro ad un semplice risultato, perché ha paura di sembrare “semplicistico” e screditare le proprie competenze. Questo è comprensibile, ma purtroppo è un concetto penalizzante che a lungo andare ti farà lavorare come se i risultati non esistessero.
Se oggi fai un lavoro per un cliente e te ne freghi dei risultati che stai ottenendo per lui, ma soprattutto non lo poni come obiettivo, rischi di auto-sabotarti.

 

Tutti i giorni vedo professionisti dichiarare sui loro siti internet o sui loro curriculum che hanno lavorato per questo o quel “nome” prestigioso, dimenticandosi completamente di menzionare i risultati tangibili che hanno portato, i dati e i feedbacks del cliente.

 

Il valore che raggiungi va misurato e comunicarlo correttamente è importante.
Guarda Linkedin: tutti hanno tante competenze, ma pochi comunicano i risultati ottenuti tramite esse.

 

Ti svelo un metodo molto semplice che applico ogni volta:

  1. Creo una mappa di possibili risultati riconoscibili per il lavoro che sto per fare: (Es. conversioni, CTR, permanenza sulla pagina, ROI, etc..)
  2. Traccio il risultato prima e dopo il mio intervento
  3. A lavoro completato acquisisco un feedback dal cliente
  4. Comunico correttamente i risultati ottenuti

 

Questo è il mio metodo, può andare bene per te e per la tua professione, oppure no;
quello che posso dirti con certezza è che se non punterai ai risultati non li otterrai, e nessuno capirà mai il valore del tuo lavoro.
 
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3. Creare Rendite

 

Sì, esatto, il terzo obiettivo del freelance è quello di creare delle rendite o meglio far arrivare il proprio lavoro ad essere una rendita.

 

Per rendita intendo un’area di affari che genera profitti automaticamente, un po’ come succede con il settore immobiliare, dove l’immobile che possiedi può farti avere utili semplicemente amministrandolo.

 

Possedere rendite non è scontato ed è molto importante perchè non guadagni più sul tuo lavoro “diretto”, ma leghi i tuoi profitti ad un tuo metodo, qualcosa che “fa il lavoro al posto tuo”.

 

Per molto tempo mi sono chiesto: ma come ci riesce?

 

Poi ho capito. Oltre a centrare gli obiettivi 1 e 2 detti prima, il freelance si preoccupa di:

  • Automatizzare
  • Delegare

 

Automatizzare:

Ho raggiunto risultati per qualcuno risolvendogli un problema specifico e ho la possibilità di fare altrettanto per altri clienti.
Creo un servizio che automaticamente risolve quel determinato problema al potenziale cliente.
Un esempio? Iubenda ha risolto il problema della cookie policy a molte aziende italiane (ne parla La Stampa in questo articolo)

 

Delegare:

Ho raggiunto dei risultati per qualcuno ma non posso automatizzare il processo.
Non potendo fare tutto da solo istruisco (delego) altre persone a fare il lavoro con il mio metodo, creando di fatto una rendita.
Un esempio? tutte le startup che nascono dalle intuizioni dei propri fondatori 🙂

 

La creazione di rendite per un freelance passa per questi due importanti concetti, dove si “pacchettizza” e automatizza un processo, oppure si crea un metodo da delegare ad altri.

 

Altri esempi di rendite di successo sono:

  • Servizi online (Come può essere il servizio seooom se vuoi gestire bene la tua SEO)
  • Libri e-book (come i tanti libri che vedi online scritti da freelance)
  • Video-Corsi (stessa cosa dei libri, ma ti avverto che vendono molto, molto di più)

 

Se vuoi arrivare ad avere anche tu una rendita, è qualcosa che da freelance devi prefiggerti come obiettivo di business da subito, non puoi solo aspettare che accada.

 

Guardati attorno, tutti i freelance conosciuti che senti tanto nominare sul web hanno tutti: scritto libri, fatto corsi, video-corsi e servizi online da vendere. Un caso?

 

Quindi, se vuoi diventare un freelance vincente fai tesoro di questi 3 consigli/obiettivi, perchè se hai intenzione di prendere questa strada nella tua vita io ti auguro veramente il meglio ma ti dico anche che è dura, gli obiettivi che ti ho elencato non sono “caramelle”, ma sono un valido aiuto per inquadrare la giusta strada e per avere successo in questo mondo.

 

L’unica cosa che ti chiedo è: se vuoi diventare freelance, pensaci bene.

 

Pensa se possiedi già questi 3 fari che possono illuminarti il cammino, pensa e chiediti se puoi iniziare già da domani a percorrere la strada oppure fermarti, perchè non sei ancora pronto; se stai facendo la fuga dal capo, dal pendolarismo, o dal lupo cattivo, potresti diventare molto “free “ e poco “lance” 🙂 .

 

Se invece sei già un freelance e magari ce l’hai fatta, dimmi pure quali sono o quali sono stati i tuoi 3 obiettivi vincenti, qui sotto nei commenti 😉

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Come diventare Freelance: 3 obiettivi se vuoi vincere
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Come diventare Freelance: 3 obiettivi se vuoi vincere
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C'è una strada breve per sapere come diventare freelance di successo. Scopriamo insieme i 3 obiettivi che fanno vincere i freelance.
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Mario

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