UX e Web Development

Come fare analisi UX in 10 minuti – Ottimizzare la User Experience

Fornire agli utenti un’ottima User Experience sui propri siti è fondamentale, ma come fare analisi UX veloci?
Come faccio a sapere in uno “schiocco di dita” se sto andando nella giusta direzione con il mio sito internet?

In questo articolo ti spiegherò come faccio, in 4 semplici procedure, e in 10 minuti di tempo, ad avviare senza troppi sforzi un analisi base dell’esperienza utente su un sito che sto gestendo; tutto questo senza scomodare agenzie o team dedicati (e costosi).

E’ chiaro che un analisi di User Experience ha i sui costi, sia chiaro, ed è anche giusto sia così.

Conosco il grado di impegno che i professionisti di UX e i designer specializzati mettono in ogni progetto e l’attenzione che volgono verso ogni piccolo particolare, con tanta fatica.
L’esperienza utente non è banale, e non credo proprio che saranno 10 minuti di tool a rivoluzionare il tuo sito o il tuo servizio ma posso assicurarti che puoi incominciare a portare risultati tangibili anche con test minimi e senza eccessivi sbattimenti.

Fatta questa necessaria premessa vediamo come Ottimizzare la User Experience gratis e passiamo in rassegna le 4 scorciatoie utili per migliorarla :

Come faccio un analisi UX in 10 minuti?

Come premesso: scordati di mappare l’esperienza utente nella sua interezza.

In 10 minuti potrai ottenere dati concentrandoti soltanto su 4 aspetti chiave come:

  • Regole di usabilità e esperienza generica
  • Test diretto di almeno 3 utenti
  • Eye tracking
  • Mappe di calore

Questi 4 aspetti sono una raccolta di dati minimi fatta gratiuitamente con tool e servizi online, e ti servirà giusto per dire: il mio sito sta funzionando o meno, più altri parametri utili sufficienti ad una prima valutazione.

Analisi delle regole di usabilità e esperienza generica

Il primo test è una veloce panoramica di regole di usabilità e di regole esperienziali di base: uniformità , colori , comunicatività , architettura informazione.
Per fare tutto questo c’è uno strumento automatico che si chiama UXrank che puoi utilizzare gratis, a patto che il tuo sito sia stato sviluppato con codice semantico.

Vai su www.uxrank.com e inserisci l’indirizzo del tuo sito internet nello strumento. Attendi il caricamento e otterrai un punteggio da 0 a 100, e una lista di cose che non vanno bene a livello di esperienza e usabilità.

Su questo strumento puoi – sempre gratuitamente e senza registrarti – richiedere un controllo umano del sito internet, anche su siti in italiano.
E’ abbastanza completo e ricevi il report via mail massimo entro le 24 ore successive.

Fatto questo abbiamo già una buona parte dei feedback necessari.

Test diretto di almeno 3 utenti

C’è un servizio online che ti permette, gratis, fino a 3 utenti (il restante lo paghi c.a. 1 dollaro a sessione) di farti testare il sito da altre persone con tanto di video parlato, ripreso dal tester stesso. Nel video qui sotto puoi vedere un esempio:

E’ necessaria l’iscrizione al servizio e ci sono dei tempi da attendere – in genere 10 minuti –  ma ti forniscono immediatamente 3 video in tempo reale con la registrazione di tutte le criticità di UX che incontrate dai tester.
E’ possibile specificare anche la lingua italiana nella richiesta di testing.

Il servizio è https://userbob.com/ e come detto prima serve la registrazione – solo e-mail, niente carta di credito. In questo secondo test devi analizzare i feedback ottenuti, ti consiglio infatti di appuntare le osservazioni dei 3 test video.

Siamo già  a quota 5 minuti… quindi proseguiamo con il prossimo test:

Eye Tracking test: che cosa è?

come_fare_analisi_ux

L’ Eye tracking è una moderna pratica di user-testing che permette di tracciare dove l’utente “guarda” su un sito. Proprio come fa questo tool qui ( https://www.feng-gui.com ) che ti fa provare gratuitamente un test su 40 utenti in un minuto netto. E’ richiesta soltanto una registrazione (veloce e senza carta di credito).

Il test è su 40 utenti viene fatto sulla prima parte della schermata del tuo sito. Una volta finito il test avrai una immagine jpg scaricabile che ti aiuterà a capire quali punti della pagina attirano maggiormente l’occhio dell’utente.

Un altro paio di minuti per l’ultimo step:

Sfruttare le Mappe di calore nell’ Analisi UX

Per gli ultimi dati che servono, do per scontato che sul tuo sito hai Google Analytics collegato.
Quindi se non hai Google analytics installalo subito! 😉

A cosa ci serve Analytics arrivati a questo punto?

Google Analytics nello strumento Analisi dati In-page ci offre le mappe di calore, utili a capire quali sono:

  • le zone più cliccate delle nostre pagine
  • se un pulsante è superfluo o assolve meno al suo scopo
  • se un intera zona del sito viene “snobbata” (di solito succede con il footer)

Le mappe di calore sono delle rappresentazioni grafiche semplificate di ciò che gli utenti cliccano o dove “passano” il mouse sul sito.  Vengono evidenziate con il colore blu se sono “fredde” o con il colore rosso se sono “calde”.

come_si_fa_un_analisi_ux_mappe_di_calore

Apri il tuo Google Analytics e cerca la Scheda “Analisi dati In-Page” nella sezione Comportamento (tab sulla sinistra). Potrai capire immediatamente quello che i visitatori fanno sul tuo sito internet con mappe di calore (opzione Mostra Colore) o in base alle percentuali di click su ogni elemento della pagina.
Per un analisi base prendi nota soltanto dei numeri di click sugli elementi principali.

Driiiiiiiin … scaduti i 10 minuti!!! … se ci hai messo di più mi dispiace per te  😀

Scherzi a parte! Complimenti: hai avviato con veramente poco tempo quelle analisi minime di UX Design.

Che cosa si capisce da un Analisi di questo tipo?

Anche se non abbiamo tutti i dati necessari possiamo facilmente intuire una panoramica delle cose positive e negative. Solitamente emerge che:

  • L’utente non capisce cosa può fare sul sito -> Non viene spiegato chiaramente uno scopo
  • Non raggiunge agevolmente un “appiglio informativo” -> non trova neanche le informazioni per capire
  • Non ha un riscontro comunicativo -> Il modo di comunicare non è quello che si aspettava
  • Troppi inviti all’ azione (Call to Action) -> è confuso e non capisce dove cliccare per fare ciò che voleva
  • L’interfaccia non è lineare e fruibile -> Il sito ha disallineamenti che lo rendono poco o per niente fruibile
  • Più comunemente: L’utente ha un bisogno, ma questo non viene soddisfatto.

Avere riscontri oggettivi di queste problematiche è molto utile: se utenti diversi vedono la stessa cosa su test differenti, vuol dire che il problema c’è, e puoi risolverlo.
Leggere e confrontare i parametri è abbastanza semplice; segna i punti che vuoi migliorare su un foglio excel che lascerai come riferimento. Per migliorare l’esperienza del tuo sito, infatti , hai bisogno non solo di correggere ma anche di ripetere questo test almeno ogni 3 mesi, ma ti assicuro che i risultati, anche se minimi, arriveranno. Come detto all’inizio però, questa è un analisi “di superficie”, dedicarsi seriamente alla UX richiede un approccio decisamente differente come puoi leggere su questo articolo Cosa fa un UX designer per una startup.

Siamo arrivati alla fine di questo post-esperimento, spero tu sia riuscito a fare questa veloce analisi senza intoppi, se hai avuto problemi scrivi qui nei commenti, sarò felice di aiutarti. A presto 😉

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