Hacking - Growth Hacking

5 Growth Hacking Tools: BOT e strumenti utili

Oggi ti parlerò di Growth Hacking Tools e metterò sul piatto 5 strumenti molto conosciuti nell’ambiente che ti permetteranno di automatizzare processi di lavoro che altrimenti dovresti farti a manina 🙂
Automatizzare è utile, come recita proprio uno dei tool che ti mostrerò oggi:

“Let the internet works for you!”

Non mi perdo in ulteriori chiacchiere.. iniziamo subito:

Tool e BOT per Growth Hacking e non solo

 

1. Alternative a Instagress: Ecco InstaBlade

 

 

Hai mai sentito parlare di Instagress ? No?
Instagress è stato un servizio online di crescita followers per instagram con un formidabile servizio per far moltiplicare in pochi mesi i tuoi follower da poche centiaia a migliaia.

Per chi si occupa di marketing è stata una sorta di manna dal cielo. Quello che in pratica face questo tool era fingere, in maniera automatizzata un utilizzo massivo di Instagram (follow, like, commenti), questo al fine di incuriosire gli altri utenti finendo nella loro bacheca e ottenendo il loro follow.

 

Praticamente il software riusciva, con una serie di automazioni ben rodate ad intercettare, tramite degli hashtag utenti in linea con le nostre preferenze e con il nostro target.

Bello no? Peccato che al momento che sto scrivendo Instagress non esiste più.

E’ stato rimpiazzato da Instablade, un software di mass following (mass like & comment) analogo, e per giunta più potente.

 

L’ho provato e devo dire che funziona davvero benissimo anche su un account appena aperto, salta impeccabilmente tutti i filtri di instagram e lavora ad una buona velocità: in nemmeno una settimana sono riuscito a totalizzare circa 300 follower partendo da 0 come puoi vedere nella dashboard.

Raccogliere followers in target su IG è un lavoro lungo e servono mesi di costante lavoro in termini di qualità dei contenuti – sui quale consiglio sempre di puntare – ma chi si occupa di marketing sa quanto è importante anche raggiungere più pubblico possibile su questo tipo di canali.

Ecco le caratteristiche principali di Instablade, un ottima alternativa a instagress.
  • Puoi scegliere quante ore di attività di mass following far effettuare al BOT
  • Lo gestisci con un pannello in italiano, facile da configurare ed alla portata di tutti
  • Puoi attivare/disattivare follow, unfollow, comments e likes come preferisci
  • Hai le statistiche di crescita, anche quelle future
  • Puoi gestire la velocità di crescita del tuo account
  • Puoi personalizzare i commenti da scrivere agli account target, e ovviamente scegliere i luoghi o gli hashtag che preferisci.
  • E’ un progetto tutto italiano e ha dei costi molto convenienti rispetto alla media
Vuoi provarlo? Ti offro una prova gratuita >>> CLICCA QUI E ATTIVALO SUBITO

2. BuzzSumo

growth hacking tools - buzzsumo

Articoli e contenuti sono fondamentali per le strategie digitali, quello che è veramente frustrante è quando questi non funzionano proprio. Eh no!
BuzzSumo è un tool online che ti permette di scoprire, inserendo uno specifico argomento, quali contenuti sono stati disruptive sui social per quel determinato ambito.

Insomma, una bussola per portare i tuoi contenuti ad un livello superiore, tracciando e prendendo spunto dai maggiori influencers sul settore di tuo interesse.
Si paga, come tutte le cose che funzionano ed hanno un valore aggiunto, ma puoi effettuare delle query gratuite sui dati e se hai budget spingere su un tool di sicura efficacia. (buzzsumo.com)

 

3 IFTTT

growth hacking tools - ifttt

Il motto di IFTTT (IF This Then That) è “Let the internet works for you!”, ma cosa “gliene dovrebbe fregare” al Growth Hacker? Tutto!
Sì, perché se stai facendo delle task in modalità hardcore – ovvero ti stai ammazzando di lavoro – ti piacerà sapere che puoi automatizzarle con un po’ di ingegno e questo fantastico free tool.
IFTTT ti permette infatti di collegare più servizi che possiedi (Google Suite, Instagram, WordPress, Feeds, Twitter, Facebook, e non solo… tanti altri) e di automatizzare completamente delle operazioni tra un servizio e l’altro.

Per esempio, possiamo postare una serie di contenuti su più canali social, tracciare e monitorare tonnellate di dati, profilarli e salvarceli su un comodo file excel, connettendo tra loro più servizi, tutto senza muovere un dito. (ifttt.com)

4. import.io

growth hacking tools - import.ioHo già parlato qui sul blog di data scraping e di strumenti per farlo: un classico dei Growth Hacking Tools.

Se hai bisogno di effettuare scraping di dati da più fonti, velocemente e senza scomodare un programmatore per farti uno scraper BOT su misura, ti consiglio caldamente di valutare import.io.
Si tratta di un tool facilissimo da utilizzare (account gratuito con una soglia dati mensile) dove potrai inserire i siti (anche protetti da login) e settare in maniera semplicissima quale colonne di dati grattare per l’utilizzo che ne vorrai fare sulla tua campagna.

Dove finiscono questi dati? Potrai recuperarli in realtime da un feed RSS oppure in formato JSON o Google Fogli – ci sono anche altre modalità avanzate… insomma il massimo per garantire automazione alle tue operazioni di scraping.
(import.io)

5. YesWare

growth hacking tools - yesware

Si parla tantissimo di Email Marketing, delle tecniche di direct, ma spesso non vedo menzionare questo ottimo tool.
YesWare ti permette di fare una cosa semplicissima: monitorare ciò che i tuoi utenti fanno nel momento che ricevono la tua email.

Quante volte vi è capitato di voler sapere se una email è arrivata, sapere se è stata letta o aperta. Questo tool è veramente utile soprattutto nel momento che si fanno automazioni con le mail, possiamo infatti raccogliere dati finalmente certi sull’esito dei nostri messaggi di posta.
(yesware.com)

Bonus: archie.co

Growth Hacking Tools - archie.co

Ok, c’è una vera e propria moda ed esce un BOT al giorno. Archie è sicuramente uno dei tanti, e non il migliore per carità. Non ha le opzioni di tweetfull o di instagress (che sono spaziali, ma troppo invasivi secondo me) ma si limita semplicemente a seguire gli hashtag di tuo gradimento per poi finire nelle bacheche “target” con dei semplici likes.
Funziona su Instagram, Twitter e Pinterest. Insomma, un’automazione più soft ma di sicuro successo per muovere traffico ed interesse verso i tuoi accounts, soprattutto per la possibilità di scremare usando le keyword tag negative.
(archie.co)

 

In definitiva

I BOT si stanno impadronendo del nostro lavoro? Credo di no, anche se il ricorso alle automazioni è oggi di largo, larghissimo utilizzo in tantissimi ambiti, è chiaro! Ad essere meno chiaro invece il bisogno di una strategia seria:
I BOT non sono la manna dal cielo, bisogna essere molto capaci a settare le automazioni, e tutto questo non è banale.

Tieni sempre a mente questo: è vero che un BOT esegue operazioni con un margine di errore minimo, ma avrà successo solo se lo hai settato bene e se è pianificato su strategie ben precise, altrimenti sarà veramente difficile raggiungere i tuoi obiettivi.

E tu, usi i BOT per il tuo lavoro? Che ne pensi?

 

 

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